alebegoli

pensieri, letture, allegrie e sconforti di una che fa le cose con passione

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Liberiamo una ricetta: il castagnaccio

[Questo post partecipa all’iniziativa #liberericette #freearecipe]
castagnaccio

La ricetta del castagnaccio me l’ha regalata Michele Nardi, il meraviglioso cuoco dell’Hotel Cernia; buono come lo fa lui non mi verrà mai, ma vi assicuro che il risultato vale comunque la pena – soprattutto perché il procedimento è facile e veloce.

Ingredienti

  • 300 g di farina di castagne
  • 1/2 lt di latte
  • il succo di un’arancia dolce
  • uvetta passa e pinoli
  • rosmarino
  • olio extravergine d’oliva

(mio marito insiste che ci metta anche un cucchiaio di zucchero, ma a me piace così, con l’amarognolo della castagna addolcito dalle uvette)

Procedimento

Mescolate bene la farina di castagne col latte, ottenendo una pastella molto liquida.; aggiungete il succo d’arancia, e terminate di mescolare.

Prendete una teglia larga o la piastra del forno, un foglio di carta forno, bagnatelo e stizzatelo e stendetelo sulla teglia; versate un paio di cucchiai d’olio, e stendeteli sul fondo: siate abbondanti, la teglia deve essere unta bene (in alcune ricette l’olio viene messo anche dentro al castagnaccio stesso).

Versate la pastella nella teglia: lo spessore deve essere di circa un centimetro. Distribuitevi sopra l’uvetta (che avrete in precedenza lavato e strizzato), i pinoli e gli aghi di rosmarino.

Infornate nel forno già caldo (160°-180°) e fate cuocere per 10-15 minuti: quando inizia a spandere il suo delizioso profumo, e si stacca dalla teglia, è pronto. Potete anche mangiarlo tiepido, attenti a non finirlo subito!

Buon viaggio ricetta!

“Le storie sono per chi le ascolta, le ricette per chi le mangia. Questa ricetta la regalo a chi legge. Non è di mia proprietà, è solo parte della mia quotidianità: per questo la lascio liberamente andare per il web”

ricostituenti

Alcuni rimedi alla stanchezza di inizio estate:

  • leggere d’un fiato un po’ di capitoli del Mestiere di scrivere, e ritrovare la voglia di scrivere un po’ ogni giorno
  • andare alla conferenza stampa di presentazione della Festa Artusiana, e ricevere così tanti complimenti per il nuovo sito che nemmeno il giorno della laurea..
  • riportare e distribuire tutti i complimenti a tutti
  • sapere che non si è sole, sebbene poche.. ma buone 😉

back to basics

Mafe De Baggis come sempre ricorda alcune verità di elementare buon senso: la comunicazione è importante, ma una buona comunicazione vive solo se dietro c’è un buon prodotto e/o un buon servizio, non si costruisce a tavolino.

Se non ci sono le basi, è inutile inventarci sopra prima la pubblicità, poi il web 1.0 o 2.0 o N.0, poi il vairal, poi quel che vuoi.

Mafe cita Joshua Porter, che fa alcune sagge considerazioni sull’utilità di creare piattaforme sociali:

Fornire alle persone una piattaforma sociale consentendo loro di esprimersi non crea necessariamente “buzz” e curiosità, ma, più che altro, tende ad amplificare quella che era l’opinione iniziale delle persone.

In altre parole, se mettete a disposizione una piattaforma sociale:

  • se il vostro prodotto fa schifo, verrà fuori una conversazione su quanto fa schifo
  • se è un prodotto meraviglioso, verrà fuori una conversazione su quanto è meraviglioso

L’uovo di Colombo, no? Peccato che schiere di uomini-marketing se ne dimentichino..

sono ancora in tempo?

Durante il weekend mi sono tuffata in:

  1. spesa-coop
  2. ultimo-giro-saldi
  3. solite preparazioni cuciniere del weekend (brodo, torta, etc)
  4. ennesimo-sgombero-armadi (per fare posto agli effetti dell’attività di cui al punto 2.)

e ho ripensato con piacere al WebCocktail di venerdì.

Grazie di nuovo a Mantellini, [mini]marketing e Antonella Beccaria per la chiacchierata, grazie mille a Intruders.tv (Luca e Livia metteranno presto online i video, vero?) e grazie a tutti quelli che sono venuti, magari ne hanno già scritto in rete (così io mi risparmio ;-), si sono fermati a far chiacchiere etc etc etc: Elena, Leonora, che ha scattato anche un po’ di belle foto, Enzo, Marco, Tommaso, Fullo, e tutti gli altri che mi sarò dimenticata.

Voi che stavolta non c’eravate, segnatevi già in agenda che a maggio ne facciamo un altro!!!

PS: e poi dicono che i blogger sono cattivi e vendicativi!!! Nessuno di quelli che erano a cena ha fatto un post sull’accoglienza ricevuta al ristorante… 😀

cena after cocktail

grazie a Leonora per la foto 🙂

ho le prove

Elasti è anche lei una pericolosa atea e comunista 😀

doveroso spam

Avrei dovuto iniziare anche prima ad avvisare tutti, ma il rientro post-vacanze è ancora faticoso..

Per chi ancora non lo sa: venerdì 1 febbraio alle 18, all’Hotel Cube di Ravenna, facciamo un nuovo WebCocktail, sul tema MA CHI L’HA DETTO??? Reputazione, credito, notorietà al tempo di Internet.

Starring Mantellini, Minimarketing, Antonella Beccaria e la coppia SEM di DADA Ad, Giuseppe e Francesca.

Come dice Palmiro Cangini, con più siamo, con più ci divertiamo 😀

banalità 2.0

Ne stanno scrivendo in tanti, dell’articolo di Romagnoli su R2 di Repubblica, “Generazione YouTube” (fra gli altri, Mantellini, Boccia Artieri, Sofi).

A me più che altro stupisce che un giornalista normalmente bravo e attento come Romagnoli cada in questo genere di banalizzazioni, e che la redazione rincari la dose con un sottotitolo veramente demenziale:

“Non c’è fatto di cronaca che non abbia aggancio su Internet”

Dadini, la leggete la cronaca, la leggete tutta tutta?

Vabbè che ormai si mette Internet di forza dovunque, eh, come la rucola nei piatti degli anni ’80.. Una decina di giorni fa, sul Carlino Ravenna, un articolo sbandierava la scoperta di una bisca e spaccio di droga da parte dei Carabinieri; visto che al momento dell’irruzione delle forze dell’ordine i tenutari stavano leggendosi la posta elettronica, il titolo di prima pagina era “Gioco d’azzardo, spaccio di coca e Internet – sgominata pericolosa banda”. ‘Sti zozzi, oltre a giocare d’azzardo e vendere coca, pure su Internet navigavano!

Nello specifico, il miglior commento comunque è la citazione di Altan riportata da Zambardino, una vecchia vignetta in cui il padre dice al figlio “Sempre lì a rincoglionirti con la televisione, eh!”; e il figlio: “Tutta invidia perché te ti sei dovuto rincoglionire con la radio”.

rinfrescata di idee da Berlino

Mafe riassume in un bel post alcuni appunti dal web2expo di Berlino, e mi re-illumina su due o tre concetti che ripeto tanto spesso anch’io, da ritrovarmeli a volte un po’ consunti per il troppo uso. Ne riporto qualche parola e frase, e rimando tutti al post originale, dove c’è altro con tanto di fonti:

  • […] non si può frenare un cambiamento già avvenuto […];
  • ha speranze di sopravvivere solo chi continua a sedurre i clienti anche dopo che hanno acquistato;
  • rispettare gli standard è la chiave per applicazioni stabili, scalabili, distribuibili e confortevoli per chi deve usarle;
  • progettare un’esperienza a cui non sia possibile rinunciare richiede passione, entusiasmo, coraggio e immaginazione, non benchmarking e forecast
  • vince chi integra le statistiche del sito con la propria esperienza e creatività […] questa cosa non sarà mai completamente automatizzabile

Grazie Mafe, anch’io ogni tanto ho bisogno di farmi ri-convincere delle cose che so già 😉

piedi per terra 3

Cito volentieri Gluca di Minimarketing, che, nello stile leggero e impietosamente perfetto che lo contraddistingue, riporta nei giusti termini la questione su quanto sia rilevante la blogosfera.

In questi giorni di post-ponte, malanni di stagione (qua ciascuno ha il suo spray per la gola sulla scrivania…), e corse di fine anno, tutti han poco tempo per scrivere.. ma probabilmente il mondo continuerà a girare lo stesso.

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