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pensieri, letture, allegrie e sconforti di una che fa le cose con passione

spettacolare – Avinash Kaushik on web-analytics

Io e l’ingegnere abbiamo deciso di dedicare un weekend alla formazione, e ci siamo iscritti al Rimini Web Marketing Event. Pomeriggio davvero interessante, con un intervento di Piersante Paneghel su “SEO e il futuro dei motori di ricerca” e un’interessante anticipazione del CEO di ShinyStat, Paolo Zanzottera, sui loro nuovi strumenti di video analytics.

Il piatto forte del pomeriggio di oggi è comunque stato lo speech di Avinash Kaushik, analytics evangelist di Google; unica pecca, invece di fornire la traduzione simultanea in cuffia su richiesta, c’era una traduzione quasi istantanea che inevitabilmente rompeva il ritmo della presentazione.

Avinash ha parlato con vero entusiasmo (e con grande capacità di sedurre l’uditorio) dell’importanza di basare le proprie scelte sull’analisi dei dati (“in God we trust – every one else bring data”). Ha anche messo in luce come l’analisi dei dati deve condurre a fare scelte che facilitano la vita a chi viene a visitare i nostri siti (“rule #1: don’t stink”): a queste persone dobbiamo far trovare ciò che stanno cercando loro, non quello che vogliamo forzatamente dargli noi.

Un momento sublime è stato quello in cui, di fronte a una platea affollata e composta in buona parte da operatori turistici (spesso inclini a fare ammorbare il web da siti sovraccarichi di effetti speciali), il guru ha pubblicamente demolito un sito di quelli “come siamo fighi, tutti flash ed effetti speciali”: un design hotel, di cui non è possibile neppure capire dove stia (né ovviamente rintracciarlo su alcun motore di ricerca, essendo praticamente impermeabile agli spider); ma in compenso c’è il sottofondo musicale, e un sacco di palle che rimbalzano. “They have to die” è stato il suo commento (è esattamente quel che spesso penso anch’io). Come sospettavo, fatta stasera una veloce verifica sul whois, il sito è farina del sacco di persone presenti in sala (il che mi conferma sulle prime impressioni avute dai contatti in rete).

Lo speech è terminato con l’esortazione a valorizzare, prima di tutto, l’esperienza e la competenza delle persone: qualunque sia il vostro budget, dice Kaushik, dedicatene il 20% agli strumenti, e l’80% alle persone, perché i dati sono abbondanti e spesso ottenibili gratuitamente, ma la capacità di analizzarli e usarli è preziosa.

C’è bisogno di aggiungere che, anche nelle chiacchiere post-conferenza, Avinash è straordinariamente gentile e affabile, come solo le persone veramente brave sanno essere? credo di no. Mi è venuta una gran voglia di leggere i suoi libri, “Web Analytics: An Hour a Day” e quello appena uscito, “Web Analytics 2.0” (mi ha assicurato che entro poche settimane sarà anche quello disponibile su Kindle, quindi nel frattempo smaltirò il resto della mia pila di arretrati).

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3 pensieri su “spettacolare – Avinash Kaushik on web-analytics

  1. forse non ci siamo incrociati, o forse si ma allora non ti associo a una stretta di mano (ne ho fatte veramente tante, per fortuna). Peccato, ci tenevo!

    comunque concordo, è una forza della natura 🙂

  2. @Marco sarà per la prossima, nel frattempo suppongo ci incroceremo in rete. Ho dato una veloce occhiata al tuo blog, e penso che ci tornerò, perché voglio colmare una serie di lacune sull’analytics (l’appetito vien mangiando, si sa)

  3. Pingback: Notizie dai blog su Webtrends 2010: Nuove tendenze della web analytics nell’era SEO e SSO

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