alebegoli

pensieri, letture, allegrie e sconforti di una che fa le cose con passione

ci vuole dell’impegno

Ci arriva nella posta (indirizzato a undisclosed recipient) il messaggio seguente:

CAMERA DI COMMERCIO DI RAVENNA – REGISTRO DELLE IMPRESE

Agli utenti Telemaco

Prot. 9941 -19/08/09

Si informa che con lettera circolare n.3627/C il Ministero dello Sviluppo Economico, nell’ambito delle competenze ad esso attribuite sulle attività delle Camere di Commercio ha trasmesso copia del parere reso dalla terza sezione del Consiglio di Stato in ordine a quanto in oggetto.

In considerazione che il Ministero ha fatto proprie le considerazioni espresse dal Consiglio di Stato, lo scrivente ufficio a partire dal 15 settembre 2009 non può che procedere con l’attività sanzionatoria di propria competenza ove riscontri un ritardo od un’omissione nella presentazione di denunce al REA

Al riguardo si rammenta che le sanzioni sono quelle previste dalla legge 4 novembre 1981 n.630 e riguarderanno esclusivamente ritardi od omissioni per gli adempimenti a suo tempo (ante 19 febbraio 1996) obbligatori per il Registro delle Ditte che non siano oggetto di domanda di iscrizione o deposito nel Registro delle Imprese. Per queste ultime continuano a trovare applicazione le disposizioni previste dal Codice Civile (artt.2194 e 2630)

Nell’allegato prospetto sono indicati gli importi delle sanzioni di cui all’oggetto e si fa presente che il testo della circolare ministeriale ed il parere del consiglio di stato no reperibili sul sito del MSE all’indirizzo http://www.sviluppoeconomico.gov.it (Servizi/Camere di Commercio/Registro delle Imprese).

Si ricorda inoltre che dal 01 settembre 2009 allineandosi alla prassi nazionale, PER LE PRATICHE SOCIETARIE, le istanze presentate dai procuratori speciali  (utilizzo della modalità di “procura speciale”) non potranno più essere accettate.

Cordiali saluti.

Il Conservatore

Ora, con un po’ di tempo e pazienza a disposizione, grazie al fatto che ormai su Internet le leggi si trovano online, segnandosi su un foglio di carta gli appunti nel corso della caccia al tesoro, probabilmente possiamo, nel giro di un’ora, arrivare a capire che la comunicazione NON CI RIGUARDA AFFATTO perché abbiamo fatto tutte le denunce di iscrizione al REA nei tempi previsti dalla legge.

Ma io mi domando: non esisteva una circolare Bassanini che raccomandava alle amministrazioni e uffici pubblici di usare un linguaggio chiaro e comprensibile???

Perché non si scrive chiaramente “ricordiamo che chi non ha fatto questo e quello resta soggetto a questa sanzione, seguono riferimenti normativi”? Perché l’autore di questo messaggio si firma “il Conservatore” e non con il suo nome e cognome? Quanta fatica ci vuole a costruire un testo così involuto e bizantino? Quanta inutile fatica cognitiva viene richiesta a chi legge? Quanti sono i rischi di errori e le perdite di tempo e denaro (richieste di chiarimenti, telefonate a vuoto…)? Non siamo nel millennio delle “conversazioni con voce umana”?

Perché diamine io vivo e lavoro in questo paese????

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