alebegoli

pensieri, letture, allegrie e sconforti di una che fa le cose con passione

dopo lunghi anni passati a provarci..

ho smesso di cercare di cambiare la testa agli incompetenti.

Il cliente che

  1. vuol pagare poco
  2. solleva un sacco di obiezioni del cazzo
  3. quando vede una proposta grafica ben fatta, chiede un sacco di modifiche peggiorative, portando ad esempio siti che fan vomitare
  4. …e varianti di ogni tipo del caso precedente…

lo lascio a cuocersi nel suo brodino, e do ai miei ragazzi istruzioni di accontentarlo in fretta come vuole lui. Poi casomai togliamo la firma, non lo mettiamo in portfolio, e avanti un altro.

Una volta provavo a spiegare le mie ragioni, gli portavo esempi, distillavo piccoli trattati di buona comunicazione. Il risultato? ore ed ore perse, a farmi venire del nervoso e con risultati miseri dal punto di vista del lavoro finale.

A un certo punto, ho riflettuto sul fatto che

  • il cliente che vuole pagare poco è uno che pensa di avere acquistato una fornitura, non una consulenza: quindi, avrà una mera fornitura (=esecuzione di ordini così come richiesti), non una consulenza (=elaborazione delle esigenze espresse, che ha come risultato proposte di soluzione, aumento di conoscenza, eccetra)
  • per cambiare il modo in cui le persone ragionano e si comportano, uno psicologo si fa pagare 100 euro l’ora per due sedute a settimana per mesi, se non anni, di terapia continuativa. Perché io dovrei farlo a gratis, e non richiesta?

Le energie e il tempo che risparmio, le dedico:

  • a lavorare nel modo migliore per i clienti disposti a pagare il giusto per la mia esperienza
  • a studiare nuove cose
  • a “non lavorare”

Così vivo e lavoro molto meglio.

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6 pensieri su “dopo lunghi anni passati a provarci..

  1. Questo è un post da stampare e incorniciare!
    Concordo appassionatamente con tutto!

  2. ubu in ha detto:

    Stampato. Voilà.

  3. Stampo pure io, che merita 🙂

  4. La Cosa in ha detto:

    Sottoscrivo pure io, ma io li multo pure!!!!!

  5. Eh! Sospiro.
    Non vale solo per i progetti esterni, ma anche per quelli interni. La ‘formazione’ non paga, in tutti i sensi 🙂

  6. Veronica in ha detto:

    Concordo pienamente anche se questa è una di quelle cose che so ma che ancora non ho adottato come regola..ahimé. Aggiungo che anche “vendere” a parenti o amici porta quasi sempre guai!

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