alebegoli

pensieri, letture, allegrie e sconforti di una che fa le cose con passione

progetti privati di breve durata

Due settimane fa avevo sulla punta della penna un post strepitoso, che doveva iniziare con questa foto. Me lo sono tenuto per me, un po’ perché mi rotolavo in testa tutti i titoli che avrei voluto dargli, un po’ perché non avevo voglia di dirlo ai parenti di primo grado, e madre e suoceri passi, ma magari mia sorella avrebbe potuto scoprirlo per caso, e non sarebbe stato gentile.

Poi invece la natura deve aver pesato i pro e i contro, e la selezione naturale ha deciso che la mia vita incasinata era troppo per qualunque blastocisti. Insomma, c’è una non-notizia, è che non sono più incinta.

Nelle due settimane trascorse fra la notizia e la non notizia, sono passata per vari stati d’animo, con un sottofondo generale di surreale serenità. E’ durata pochissimo, e – se doveva finire in questo modo – mille volte meglio adesso che fra qualche settimana. Fosse invece andata bene, ero sicura di trovare il giusto upgrade del modulo WonderWoman già installato.

Nel frattempo, ho fatto la normale e incasinata vita di tutti i giorni, perché comunque i patti son sempre stati questi: se va alle mie condizioni, ok, altrimenti niente. Non se ne parla di cambiar vita, stare a letto, prendere ormoni, vivere come da malata, sennò va a finire che mi ammalo veramente.

Più passano gli anni, più io e il mio corpo ci capiamo all’istante. Se si può, si fa; quando diventa troppo, arrivano i segnali, chiari e inequivocabili. Sarà l’età, sarà il tango, saranno i Pilates… in ogni caso, essere ben collegati al proprio sè fisico è di grande aiuto.

Per oggi, basta così, affrontiamo il caldo e torniamo a casa.

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3 pensieri su “progetti privati di breve durata

  1. Monica in ha detto:

    Posto che penso sia stupido/inutile scrivere un commento solo per fare i complimenti al proprietario del blog, questa volta te li devo proprio fare.
    Mi e’ piaciuto molto questo post; a fronte di blog dove super-mamme millantano imprese lavorative e domestiche, piangendosi un po’ addosso e facendo un po’ di autoironia, ma in fondo (a mio avviso) volendo solo esibire i successi personali e professionali che hanno raggiunto, beh, a fronte di cio’, dicevo, questo tuo post e’ delicato, dolce, un po’ triste, leggero e pesante al tempo stesso, e soprattutto tanto tanto vero.

  2. Ale, anch’io ho trovato questo tuo post toccante. Mi piace il tuo coraggio nell’usare il blog per parlare di progetti così, appunto, privati. Io che ho pudore a scrivere di cose che appartengono alla sfera personale, ma molto meno che questa, mi trovo spiazzata davanti al tuo candore. Un abbraccio.

  3. Pingback: disgelo e buoni propositi per l’avvenire « alebegoli

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