alebegoli

pensieri, letture, allegrie e sconforti di una che fa le cose con passione

disadattata

Ieri notte mi sono detta che ormai “dovevo” anch’io entrare in Facebook, visto che ci sono un sacco di persone che conosco e stimo, ci si parla dentro del WebCocktail, insomma non era più pensabile starne fuori.

Così mi sono iscritta, ma adesso mi sento come se fossi arrivata, per una serie di equivoci casuali, ad una festa dove tutti si conoscono e io sono completamente fuori dal giro. E non sono neppure sicura di divertirmi…

La cosa che mi imbarazza, e che avevo notato anche in Flickr, è questa storia degli “amici”, cioè il fatto che per connettermi agli altri utenti, dovrei segnalare loro che li considero miei “amici”.

Ora, io sarò ormai archiviabile come una ragazza all’antica, ma per me la parola “amico” ha un certo significato. Nella mia vita ci sono un certo numero di persone che ho considerato e considero “amici”, ma dubito che la gran parte di loro siano attualmente iscritti a Facebook o a Flickr. Fra le persone che ho incrociato dentro Facebook (o Flickr), ci sono colleghi e collaboratori che stimo, clienti che adoro incontrare anche fuori dal lavoro, conoscenti con cui ho scambiato pareri su cose anche private, persone con cui sento un’indubbia affinità anche sul piano umano, tipi che mi stanno simpatici “a pelle” anche se non so quasi nulla di loro, blogger che frequento abitualmente.

Però mi imbarazza un casino, lo confesso, presentarmi e dire “vuoi diventare mio amico?”, come facevo a sette anni in colonia con gli altri bimbi… e per favore, rispondete di sì.. O ricevere un invito di quel genere, da una persona che apprezzo anche se la conosco poco, e ovviamente rispondere che “sì, ok”, perché se queste sono le regole, come si fa a dire “no, non sei mica mio amico”?

Magari, frequentandoci (non su Facebook, s’intende), alcuni di questi diventeranno veramente miei amici, nell’altro senso. Ma adesso, non potremmo metterci d’accordo per un’altra parola? al limite, inventarne una nuova?

Così vorrei poter dire “guarda, sarei contenta se ci considerassimo connessi, ti va? ” oppure “manteniamo un corretto rapporto professionale, e scambiamoci interessanti opinioni e gustose battute nelle pause fra un lavoro e l’altro” oppure “sei veramente un bel tipo, sono contenta di conoscerti, e mi fa piacere se ci teniamo in contatto” oppure “sì, fammi sapere come ti muovi, probabilmente ci incroceremo da qualche parte”. Ma senza, necessariamente, implicazioni personali..

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Un pensiero su “disadattata

  1. Mackley in ha detto:

    Infatti… io preferisco i tre livelli:
    Contatto >> Amico >> Familiare

    Ed è difficile che qualcuno sia nella lista come “Amico” se non lo è anche in RL…

    Invece ci son posti orrendi come MySpace dove c’e’ gente con 6573 amici… mah 😐

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