ti piace la spiaggia tamarra? evvai col bagno wave!
27 febbraio 2008
Già il Bagno Wave non mi ispirava molto, non tanto per la piccola disavventura raccontata da Elena l’estate scorsa, quanto per la penosa reazione che avevano avuto (della più pura serie “lei non sa chi sono io!“).
Qualche tempo dopo, avevo visto anche una loro brutta pubblicità su una rivista, la foto di una bella gnocca (solo il taglio pregiato, quello sopra e sotto l’attacco delle gambe), con un bicchiere da cocktail ad altezza bikini, e l’ammiccante frase “bagno Wave, l’estate più…” coi puntini che terminavano all’altezza giusta.
Evidentemente qualcuno dei loro habitué non deve essere riuscito a risolvere il difficile rebus, e così i nostri (o la loro brillante agenzia di comunicazione) hanno deciso di mettere le didascalie.
Grazie a Luca per la segnalazione, anche se non è che a leggere certe cose l’umore della giornata migliori.
banalità 2.0
10 novembre 2007
Ne stanno scrivendo in tanti, dell’articolo di Romagnoli su R2 di Repubblica, “Generazione YouTube” (fra gli altri, Mantellini, Boccia Artieri, Sofi).
A me più che altro stupisce che un giornalista normalmente bravo e attento come Romagnoli cada in questo genere di banalizzazioni, e che la redazione rincari la dose con un sottotitolo veramente demenziale:
“Non c’è fatto di cronaca che non abbia aggancio su Internet”
Dadini, la leggete la cronaca, la leggete tutta tutta?
Vabbè che ormai si mette Internet di forza dovunque, eh, come la rucola nei piatti degli anni ‘80.. Una decina di giorni fa, sul Carlino Ravenna, un articolo sbandierava la scoperta di una bisca e spaccio di droga da parte dei Carabinieri; visto che al momento dell’irruzione delle forze dell’ordine i tenutari stavano leggendosi la posta elettronica, il titolo di prima pagina era “Gioco d’azzardo, spaccio di coca e Internet – sgominata pericolosa banda”. ‘Sti zozzi, oltre a giocare d’azzardo e vendere coca, pure su Internet navigavano!
Nello specifico, il miglior commento comunque è la citazione di Altan riportata da Zambardino, una vecchia vignetta in cui il padre dice al figlio “Sempre lì a rincoglionirti con la televisione, eh!”; e il figlio: “Tutta invidia perché te ti sei dovuto rincoglionire con la radio”.
finezze
16 ottobre 2007
Passo dall’edicola prima di venire in ufficio, e come al solito mi urta lo stomaco il titolo di Libero, un maschio “me ne frego” del Berlusca all’indirizzo di Veltroni.
questa mi mancava
18 settembre 2007
[incontro un mio cliente, di quelli che ti fanno aspettare mesi per avere qualche contenuto da elaborare]
LUI: Alessandra, ho tutto pronto! I testi te li spedisco oggi, giuro!
IO (sorridendo rassegnata): Bene
LUI: Le foto le metto su una chiavetta e passo da voi, non te le mando per email perché mi han detto che si sgranano!
IO (ridendo): ah, e chi te l’ha detta questa?
LUI (serio): il grafico che mi fa i manifesti!
IO: andiamo bene!
ne ho abbastanza
17 settembre 2007
- dei grafici che sono nati e cresciuti sulla carta (praticamente, tutti quelli con cui ho lavorato finora tranne le morule), ma che, per il solo fatto di possedere un iPod, credono di essere esperti di Internet e si mettono a progettare interfacce inutilizzabili
- di chi crede che un “sito dinamico” sia un sito con animazioni
- dei clienti, che, nel terzo millennio, mi chiedono “e se mettessimo nella homepage il link al meteo?”
Ne ho proprio le scatole piene. Andate per la vostra strada, e che il tempo abbia l’ultima parola.
Ho finito anche le parole per spiegarmi, e il tempo lo voglio usare per qualcosa di più divertente e utile.
scienza in diretta
14 settembre 2007
“Il tuo avatar vola con un areo virtuale dentro un uragano. Cammina entro una mappa meteorologica fornita in tempo reale da Noaa. Sale a 20 km di quota in un pallone sonda. Entra in un ghiacciaio che si scioglie o in una caverna marina profonda. E che cosa capisci? Poco, se non sai già di fisica e meteorologia. E’, dunque, un modo di degradare la diffusione della conoscenza a livello di un parco di divertimenti a tema. Vedi immagini e macchie di colore, ti illudi di imparare qualcosa, ma non è così.” [Roberto Vacca, su Nova24 di ieri]
Vacca sarà un vecchio trombone, ma su questo argomento concordo pienamente con lui. Per quanto mi riguarda, trovo esagerato finanche Tozzi, col suo saltellare da un vulcano allo spazio interstellare in compagnia del pupazzo di dinosauro…