grandissima signora

25 novembre 2008

Torno dopo lunga assenza sul blog di Galatea, e non me ne pento, perché leggo un acuto commento alla strepitosa intervista di Rita Levi Montalcini, che incenerisce le battutine di Fazio con limpida intelligenza. Per fortuna che c’è YouTube, con cui si riescono a recuperare le poche briciole di televisione che vale la pena vedere.

Dall’INPS nazionale ci arrivano gli attesi chiarimenti:

Il D.M. 12/07/2007 (v. circ. 137/2007 e msg. 7040/2008), nell’ottica di una maggiore tutela della maternità, ha introdotto l’obbligo per le lavoratrici iscritte alla Gestione separata di astenersi dall’attività lavorativa nei periodi di maternità ordinaria, anticipata e/o prorogata di cui agli artt. 16 e 17 del D.Lgs. 151/2001 (T.U. maternità).

La previsione del suddetto obbligo di astensione dal lavoro si configura come condizione necessaria per accedere al correlativo trattamento economico, che risulta pertanto erogabile solo in sostituzione del reddito che l’avente diritto non ha potuto realizzare in ragione dell’obbligo di cui trattasi.

L’indennità di maternità a carico INPS è corrisposta, infatti, allorché, a seguito della sospensione (o riduzione) dell’attività lavorativa, connessa a gravidanza e puerperio, si sia determinata una diminuzione del reddito con conseguente necessità di farvi fronte mediante erogazione di un trattamento sostitutivo.

Laddove il committente, durante il periodo indennizzabile a titolo di maternità, continui a corrispondere emolumenti che sembrerebbero configurarsi come normale retribuzione, l’indennità di maternità non potrà essere riconosciuta in ragione della incompatibilità tra trattamento previdenziale e trattamento retributivo.

Fermo restando quanto sopra, non si esclude tuttavia che le parti possano concordare in sede contrattuale clausole che prevedano la corresponsione di compensi integrativi, fino alla concorrenza del reddito che la lavoratrice avrebbe realizzato in ragione del normale svolgimento dell’attività lavorativa, laddove non si fosse dovuta astenere dal lavoro per maternità.

Considerato che i suddetti compensi integrativi sono destinati soltanto a garantire all’interessata il mantenimento di un reddito di livello complessivamente pari (o assimilabile) a quello realizzato in precedenza, i compensi stessi non risulterebbero pertanto incompatibili con l’indennità di maternità a carico di questo Istituto.

Alla fine quindi ci viene riconosciuto che è lecito riconoscere e pagare un compenso integrativo, non per retribuire prestazioni di lavoro (che non sono possibili né sono mai avvenute nel corso della maternità), ma solo allo scopo di mantenere il livello di reddito concordato alla partenza del progetto.

Aspetto a momenti la conferma che anche alla sede provinciale dell’INPS prendano atto del chiarimento, e si metta la parola fine a questa storia molesta.

Grazie a un backlink di Silvia al mio post “mestruazioni for dummies”, scopro che il Comune di Maserada, in occasione dell’8 marzo 2008, ha regalato una MoonCup a tutte le residenti. Del resto lo stesso comune è stato premiato nel 2006 per l’ottima politica di gestione dei rifiuti, e raggiunge un 80% di raccolta differenziata.

[ndr: considerando che gli argomenti di cui leggo in questi giorni (buzz sull'iPhone, polemiche sulla riapertura di BlogBabel, querelle Guzzanti-Carfagna, immunità sì-no) hanno su di me un effetto lievemente nauseante, ho pensato di dedicarmi a un post di pubblica utilità]

La spiaggia di Gerakas si trova sulla punta estrema del golfo di Laganas, lato sud dell’isola di Zante. Se per le vostre vacanze cercate “divertimento”, discopub, giochi d’acqua e amenità simili, smettete pure di leggere; se invece apprezzate la tranquillità e magari avete anche dei bambini piccoli, considerate Zante fra le vostre possibili destinazioni.

Tutto il golfo di Laganas è Parco Marino Nazionale, perché le sue spiagge sono uno dei più importanti luoghi di nidificazione delle tartarughe marine Caretta caretta. In particolare, le acque davanti a Gerakas sono zona A del parco, il che significa divieto assoluto di navigazione: no canotti, no motoscafi, no moto d’acqua; e quindi: no rumore, no (o pochissimo) catrame, no pericoli per i bagnanti.

Il golfo di Laganas è ampio e tranquillo, l’acqua tiepida, i fondali bassi e sabbiosi; sulla spiaggia ci sono un’ottantina di ombrelloni di paglia, disposti su due file davanti al bagnasciuga, ed è permesso piantare un proprio ombrellone solo in un’altra zona, quella meno sabbiosa; questo perché le tartarughe, per tutta la stagione estiva, arrivano di notte sulla spiaggia per deporre le uova in buche scavate sulla sabbia, e i nidi non vanno disturbati.

Tracce lasciate sulla sabbia da una tartaruga venuta a riva per deporre le uova

Tracce lasciate sulla sabbia da una tartaruga marina venuta nottetempo a riva per deporre le uova sulla spiaggia di Gerakas

Quindi, all’arrivo a Gerakas, i volontari e le guardie del Parco vi informeranno che dovete camminare vicino al bagnasciuga, e non disturbare in alcun modo (piantando pali, scavando buche, correndo) i nidi nella parte più profonda della spiaggia. Perfino i castelli di sabbia possono essere costruiti solo sul bagnasciuga, e vanno distrutti alla sera, per non ostacolare le tartarughe nella loro risalita dall’acqua.

Qualcuno penserà sicuramente “che palle!”. Liberissimo di andare da un’altra parte. Personalmente, non mi dà alcun fastidio comportarmi in modo da non mettere in pericolo la sopravvivenza di una specie animale già in serio pericolo di estinzione; e perfino Guido è stato in grado di spiegare per telefono alla nonna che la sera il castello si butta giù, “pecché dopo arrivano le tattarughe e i dà fastidio”.

Nel raggio di alcuni chilometri, in mezzo agli ulivi e agli orti, si trovano una ventina di belle case in affitto, tre taverne, un bar e un minimarket. Punto. Le case sono in buona parte affittate da un’agenzia inglese, Ionian Eco Villagers, che gestisce diversi alloggi per conto dei proprietari greci, motivandoli così a non vendere il terreno a qualche speculatore edilizio. Nonostante alcuni inconvenienti organizzativi (al momento è possibile pagare la prenotazione solo facendo un bonifico in sterline, nella triangolazione cliente-GB-Grecia qualche comunicazione va persa, et similia), l’impressione che ne ho avuto è stata comunque molto positiva.

Si percepisce un autentico coinvolgimento nell’obiettivo di mantenere le condizioni per un turismo sostenibile: i referenti locali lavorano nel centro informazioni sulle tartarughe, il “welcome pack” non è un’accozzaglia di brochures ma una buona raccolta di informazioni sull’isola, insomma si capisce che questi, oltre a farlo per lavoro, ci credono davvero.

La spiaggia è un capolavoro di “marketing della semplicità”: quanto costa un ombrellone e due sdraio per un giorno? 8 euro. Per mezza giornata? 8 euro. Per una settimana? 8 euro per sette. Nessun bar, nessun baracchino, nessun servizio: solo Maria che passa, più o meno fino alle quattro del pomeriggio, portando coppe di frutta fresca (3 euro) o golose ciambelle (2 euro).

l'ottimo servizio di piccola ristorazione da spiaggia fornito da Maria

l'ottimo servizio di piccola ristorazione da spiaggia fornito da Maria: frutta fresca a 3 euro, ciambelle a 2 euro

Nelle taverne si mangia benissimo: frutta e verdura arrivano dagli orti intorno, così come gran parte delle uova e della carne (il prezzo da pagare per i polli felicemente ruspanti sono i concerti dei galli all’alba, ma poi tanto si può dormire in spiaggia…); il pesce fresco è fantastico. Noi quest’anno abbiamo sempre mangiato alla Taverna Triodi, conquistati, oltre che dal buon cibo, dalla loro squisita gentilezza.

Alzarsi al mattino, andare al bar per la colazione, scendere in spiaggia e fermarsi a chiacchierare con uno dei vecchietti che affittano gli ombrelloni; passare tutto il giorno a mollo nel mare o stesi sul lettino, mangiando frutta e ciambelle; risalire prima del tramonto, fare la doccia e andare a cena in taverna. Insomma, rallentare, e capire quanto bisogno ne abbiamo tutti, di un po’ di lentezza.

Vedere Guido prendere le misure del posto nuovo per un paio di giorni, abituandosi alla nuova routine, e poi ambientarsi come un pesciolino nell’acqua: l’ultimo giorno, per dire, ha passato mezzora a far colazione al bar con i nostri vicini di casa austriaci, impegnato in una lunga “conversazione”, lui nel suo buffo italiano, loro in un po’ di parole italiane e inglesi, e un sacco di mosse e sorrisi. Ascoltarlo tutto contento ringraziare con “Efkaristò!!”, e mettersi a ridere alla risposta “Parakalò”.

Guido e il suo amico Yannis, che ci affittava ogni giorno l'ombrellone e i lettini

Guido e il suo amico Yannis, che ci affittava ogni giorno l'ombrellone e i lettini

Insomma, mi sento rigenerata. Non ho molta voglia di rituffarmi nella fuffa, anzi me ne terrò un po’ distante, e magari troverò qualche altra occasione per riossigenarmi.

Ah, alla taverna Triodi mi dicevano che negli ultimi anni, probabilmente per effetto della generale crisi economica, la stagione turistica a Zante si è molto ridotta: prima arrivava gente per tre mesi, adesso sono al completo per un mese circa, dal 20 luglio al 20 agosto. Chiaramente questo è un grosso problema, sia per chi affitta le case, sia per chi gestisce le taverne e il bar (che poi sono le tre-quattro famiglie che vivono a Gerakas da generazioni). Quindi, se volete prendere un po’ di sole a settembre, o l’anno prossimo fra maggio e l’inizio di luglio, sicuramente ve ne starete molto tranquilli, e magari contribuirete a sostenere un piccolo paradiso mediterraneo, a rischio estinzione più o meno come le tartarughe marine. Ci potete arrivare in traghetto, o – a luglio e agosto – con un volo diretto dall’Aeroporto di Forlì.

Io vi ho avvisati ;-)

Leggo dal blog di LivePaola del ripristino dei fondi antiviolenza, in precedenza tagliati per garantire copertura al taglio dell’ICI:

Ieri pomeriggio, senza grosse sorprese, la Camera ha approvato il decreto fiscale sull’Ici (93/08), che il Senato dovrà votare entro il 27 luglio.

Ma una sorpresa minore – e benvenuta – c’è: tra le pieghe dei fondi tagliati nella precedente versione per garantire copertura al taglio dell’ICI, come ricorderete, c’erano 20 milioni di euro ripristinati (ne parla anche Il Sole 24 Ore in chiusura di articolo). Complimenti a Mariela, Sara, e a tutte le altre che hanno lanciato il tam tam sul “Taglio Vergognoso” per evitare che quest’argomento cadesse nel silenzio.

Io per prudenza il banner qui di fianco lo lascio, eh, che si deve ancora passare dal Senato.. Però sono contenta :-)

piccola peste

Due mattine fa Guido ha chiesto con insistenza di telefonare alla nonna (che, come ogni anno, a inizio giugno si trasferisce armi e bagagli nella casa di Marina Romea), e le ha chiesto di venirlo a prendere. Quando la nonna, all’ora di pranzo, si è presentata, l’ha aiutata a gettare orsetti costumini e magliette dentro al trolley rosso, ha afferrato il trolley per la maniglia e si è diretto deciso alla porta.

Ieri sera, quando siamo andati a cena da loro, un milione di feste, ma poi, sulle dieci, quando abbiamo provato a metterlo in pigiama, ha menato su un capriccio; allora gli ho chiesto se voleva farsi mettere a letto da noi, o se preferiva che ci salutassimo subito, e farsi mettere a letto dai nonni; e lui, senza un attimo di esitazione, ha detto “ci salutiamo”, e ci ha accompagnati alla porta (con tanto di “fila via! dai, dai!”).

Sono consapevole del fatto che una madre normale sarebbe straziata e/o preoccupata, ma io mi sento molto sollevata al pensiero..

ricostituenti

10 giugno 2008

Alcuni rimedi alla stanchezza di inizio estate:

  • leggere d’un fiato un po’ di capitoli del Mestiere di scrivere, e ritrovare la voglia di scrivere un po’ ogni giorno
  • andare alla conferenza stampa di presentazione della Festa Artusiana, e ricevere così tanti complimenti per il nuovo sito che nemmeno il giorno della laurea..
  • riportare e distribuire tutti i complimenti a tutti
  • sapere che non si è sole, sebbene poche.. ma buone ;-)

aromaterapia

27 maggio 2008

Dopo aver lasciato Guido al nido e reinforcato la bicicletta, ho sentito nell’aria un profumo insolito… un’allucinazione olfattiva al rosmarino??? mi sono guardata intorno, e di là dal parco ho visto i vicini di casa che stavano sfoltendo la loro enorme pianta di rosmarino, un cespuglio ormai largo tre-quattro metri e alto quasi altrettanto. Fuori dal loro steccato, un’imponente catasta di rami di rosmarino.

Visto che c’era già un perditempo a far chiacchiere lì davanti, ho svoltato anch’io, perché se c’è un profumo che mi fa impazzire è il rosmarino (se passo di fianco a una pianta, non posso trattenermi dallo strofinarci le mani…).

Marito e moglie, sulla settantina, mi hanno accolta con una risata, “Ah, c’la vegna pù, sgnora, chì c’us vol tu sò de rusmarén, ai dasém neca un cunej o una faraona!” (trad: venga pure signora, quelli che vogliono prendersi un po’ di rosmarino, gli regaliamo anche un coniglio o una faraona).

Ho declinato l’offerta del coniglio, ma mi sono raccolta un boquet di rosmarino, che ho portato trionfante in ufficio.

Già beneficio degli effetti rinvigorenti ed energizzanti. Una giornata che comincia bene.

godimenti oltremisura

21 maggio 2008

Mangiare piatti squisiti, spendendo una cifra del tutto abbordabile, in un palazzo meraviglioso, in una cittadina deliziosa, coccolata da maitre e camerieri, con sottofondo di musica bassa e ben scelta.

Oggi ho pranzato da sola al Ristorante di Casa Artusi.

cambio di tattica

19 maggio 2008

Qualche giorno fa, causa ennesimo giramento, ho di punto in bianco deliberato di rifiutarmi di parlare di lavoro a casa. Il mantenimento del proposito richiede una certa autodisciplina, e anche l’aver comunicato la cosa in modo convinto alla controparte all’interlocutore abituale, così da essere redarguite a ogni indizio di ricaduta.

Intravedo una luce in fondo al tunnel.