a domanda risponde
10 gennaio 2008
Sara mi chiede se esistono scuole di tango “buone” a Ravenna.
SÌ, esiste un corso di tango favoloso a Ravenna, favoloso nel senso che lo tiene il più favoloso ballerino che si trovi da queste parti, Leonardo. I corsi ci sono il mercoledì sera, alla “ballando in due”, e le info le trovi sul sito www.almatango.it alla pagina “corsi di tango a ravenna“.
In alternativa, informati dai ragazzi di Blu Tango, www.blutango.info, Tania e Stefano sono due bravi maestri e organizzano varie cose col loro gruppo (Leo è più “anarchico”, questo peraltro è una buona vaccinazione contro la tendenza un po’ “settaria” di certi gruppi e maestri di tango).
Riguardo alla domanda se sia possibile/consigliabile arrivare “da sola” a un corso di tango: io ho iniziato a ballare assolutamente “spaiata”, è stato difficile naturalmente, ma non impossibile.
Se ti può consolare, ho d’altra parte visto fior di coppie “scoppiare” nel momento in cui iniziavano un corso di tango insieme. Se devi pensare “questo come ballerino è un cane”, è meglio che “questo” sia un perfetto sconosciuto piuttosto che il tuo moroso
ça va sans dire che fra geeks e tango c’è totale incompatibilità
è passato, è passato
27 dicembre 2007
Quest’anno siamo riusciti a ridurre di un giorno i festeggi: pranzo di Natale dai suoi, poi via dai miei, e Santo Stefano da soli, a dormire fino a tardi e a pranzare con una normalissima pastasciutta. Poi oggi siamo usciti, e siamo andati a camminare a Cesenatico, tranquilla e quasi deserta, bellissima e colorata nel freddo. Guido al ristorante è stato un damerino, ed è stato bello, dopo tutte le paranoie prenatalizie, trovare camerieri gentili e finalmente rilassati.
Non ho voglia di leggere la posta, adesso vado a letto con un libro, ma prima passo dal letto di Guido a raccontargli una storia.
prima il dovere, poi il piacere
17 novembre 2007
Dopo alcune settimane di lavoro serrato e ministress familiari, mi sono presa un venerdì di vacanza semiclandestina (leggi: di nascosto dai nonni).
La mattina sono andata a trovare il mio amico Leonardo, ineffabile ballerino di tango, e ci siamo presi un paio d’ore di chiacchiere e ballo. Si vede che i Pilates mi stanno rimettendo a posto la schiena, perché ho veramente ballato leggera, come se non avessi mai smesso. Mi ci voleva, tutto quel tango, e mentre tornavo a casa, sentivo le endorfine circolare a mille. Il caso ha voluto che abbia dimenticato le mie scarpe a casa di Leonardo, così mi dovrò forzare a uscire una delle sere del suo corso di Ravenna per andarle a recuperare.
Poi, al pomeriggio, ho speso il buono-omaggio per l’hammam del Gymnasium, invitando la mia amica Roberta. Ci siamo subito fatte sgridare, perché non parlavamo abbastanza a bassa voce, ma, nel complesso, è stato un pomeriggio piacevole; bello e pulito l’ambiente, rilassante stare un’ora e mezza senza far niente, solo sudare o stare a bagno nell’idromassaggio. A me scappa sempre un po’ da ridere in questi ambienti orientaleggianti, e soprattutto a leggere le iperboli dei volantini, ma pazienza
Dovrei farlo un po’ più spesso (più che altro ballare, l’hammam magari lo posso sostituire con altre esperienze..).
piedi per terra 3
6 novembre 2007
Cito volentieri Gluca di Minimarketing, che, nello stile leggero e impietosamente perfetto che lo contraddistingue, riporta nei giusti termini la questione su quanto sia rilevante la blogosfera.
In questi giorni di post-ponte, malanni di stagione (qua ciascuno ha il suo spray per la gola sulla scrivania…), e corse di fine anno, tutti han poco tempo per scrivere.. ma probabilmente il mondo continuerà a girare lo stesso.
ma parlarsi dal vero, no?
23 ottobre 2007
Leggo su Punto Informatico che una società di Brooklyn ha messo in piedi una piattaforma di social networking che consente ai condomini di conoscersi, mettere online un proprio profilo, scambiarsi segnalazioni su posti dove mangiare e fare acquisti… Una specie di Facebook per gente che abita nello stesso edificio.
Sento un certo qual senso di nausea. Capisco e uso gli strumenti online per tenere i contatti con gente che vive in tutto il mondo, capisco e uso le intranet per gestire in modo condiviso contenuti e documentazione con i tuoi compagni di stanza, ma diamine, per parlare del più e del meno con i tuoi condomini – ammesso che non ti stiano sui coglioni – abbiamo proprio bisogno di connetterci a Internet? Cominciare a dirsi “buongiorno” e “buonasera” quando ci incrociamo per le scale? o io sto invecchiando, o qualcuno sta rimestando l’acqua nel mortaio…
chi controlla i controllori?
9 ottobre 2007
o, se preferite: potenza persuasiva del testimonial sul redattore ingenuo.
Io lo dico sempre che la roba che va in stampa deve essere controllata da più di un paio di occhi… Guardare per credere cos’è finito nel pieghevole dell’OpenDay delle biblioteche e musei di Romagna, in distribuzione in questi giorni:
aftercocktail
21 settembre 2007
Insomma, un puntatone ![]()
Salutandoci, ci siam fatti tanti complimenti e ringraziamenti da imbarazzarci. Stata un po’ a cena, e poi tornata a casa, in tempo per fare un po’ di coccole e solletico al bimbo.
Alla prossima
disadattata
21 settembre 2007
Ieri notte mi sono detta che ormai “dovevo” anch’io entrare in Facebook, visto che ci sono un sacco di persone che conosco e stimo, ci si parla dentro del WebCocktail, insomma non era più pensabile starne fuori.
Così mi sono iscritta, ma adesso mi sento come se fossi arrivata, per una serie di equivoci casuali, ad una festa dove tutti si conoscono e io sono completamente fuori dal giro. E non sono neppure sicura di divertirmi…
La cosa che mi imbarazza, e che avevo notato anche in Flickr, è questa storia degli “amici”, cioè il fatto che per connettermi agli altri utenti, dovrei segnalare loro che li considero miei “amici”.
Ora, io sarò ormai archiviabile come una ragazza all’antica, ma per me la parola “amico” ha un certo significato. Nella mia vita ci sono un certo numero di persone che ho considerato e considero “amici”, ma dubito che la gran parte di loro siano attualmente iscritti a Facebook o a Flickr. Fra le persone che ho incrociato dentro Facebook (o Flickr), ci sono colleghi e collaboratori che stimo, clienti che adoro incontrare anche fuori dal lavoro, conoscenti con cui ho scambiato pareri su cose anche private, persone con cui sento un’indubbia affinità anche sul piano umano, tipi che mi stanno simpatici “a pelle” anche se non so quasi nulla di loro, blogger che frequento abitualmente.
Però mi imbarazza un casino, lo confesso, presentarmi e dire “vuoi diventare mio amico?”, come facevo a sette anni in colonia con gli altri bimbi… e per favore, rispondete di sì.. O ricevere un invito di quel genere, da una persona che apprezzo anche se la conosco poco, e ovviamente rispondere che “sì, ok”, perché se queste sono le regole, come si fa a dire “no, non sei mica mio amico”?
Magari, frequentandoci (non su Facebook, s’intende), alcuni di questi diventeranno veramente miei amici, nell’altro senso. Ma adesso, non potremmo metterci d’accordo per un’altra parola? al limite, inventarne una nuova?
Così vorrei poter dire “guarda, sarei contenta se ci considerassimo connessi, ti va? ” oppure “manteniamo un corretto rapporto professionale, e scambiamoci interessanti opinioni e gustose battute nelle pause fra un lavoro e l’altro” oppure “sei veramente un bel tipo, sono contenta di conoscerti, e mi fa piacere se ci teniamo in contatto” oppure “sì, fammi sapere come ti muovi, probabilmente ci incroceremo da qualche parte”. Ma senza, necessariamente, implicazioni personali..
visto che ho un sacco di arretrati…
20 settembre 2007
domattina mi prendo una mezza giornata di ferie e vado dalla parrucchiera.
Già ho la testa nel pallone per tutte le cose in sospeso che dovrei finire, ci manca solo che arrivi al WebCocktail coi capelli in disordine.
Piuttosto mi porto il notebook dalla parrucchiera e finisco di scrivere due cose da lì (l’ho fatto una volta qualche mese fa, e mi guardavano tutte come fossi una marziana, eh, a Ravenna di signore col portatile dalla parrucchiera non se ne vedono tante, mica siamo a Milano…)
Sempre in tema di “mondo reale/mondo virtuale”, gustoso post sui navigatori satellitari nel [mini]blog di gluca. Buon viaggio (reale)!
dimenticavo!
20 settembre 2007
Ne stanno scrivendo ormai in tanti, e io ancora non l’ho neppure ricordato qui! Sarà che sono sicura che tutti i miei 25 lettori lo sanno già
… ma il dovere è il dovere, quindi procedo.
Domani (venerdì 21 settembre) alle 17:30 siete tutti invitati a WebCocktail, conversazione leggera sulla rete e dintorni. Io faccio le presentazioni e do il via ai brindisi; a parlare (inpersonapersonalmente o via Skype) ci sono Giuseppe Granieri, Mafe de Baggis, Maurizio Bucci, Emanuele Dolce, Peter van den Steen e Andrea Succi.
Alla fine, com’è d’uso, si prende tutti l’aperitivo e si fanno piacevoli chiacchiere sul mondo e dintorni.
