personas: per essere bello, è bello…
20 agosto 2009
Incuriosita dalle colorate sintesi grafiche di identità online prodotte dal progetto Personas, sono andata anch’io a farmi “mappare” per avere, in un disegno colorato, un estratto di come mi vede Internet.
Il sistema è semplice: scrivete il vostro nome e cognome, e, per un minuto, vedete fluttuare sullo schermo vari frammenti della vostra presenza in rete, i blog in cui scrivete, i nick delle persone con cui parlate, il tutto rimescolato a comporre via via una barra in cui le diverse cose che fate assumono più o meno spessore. Alla fine, un istogramma mostra come è distribuita la vostra vita, almeno online.
Bello, davvero
Poi però l’ho rifatto una seconda volta, e – stupore! – l’istogramma finale era diverso. L’ho rifatto una terza volta, e di nuovo una vita diversa dalle due precedenti. Allora ne ho concluso che si tratta di un giochino bello, ma di poca o nulla sostanza. Peccato, mi servirebbe ogni tanto capire che diavolo sto facendo
Vabbè, lasciamo perdere. Quando ne fate uno altrettanto carino, ma che funzioni, fatemi un fischio.
per una nuova ecologia della comunicazione #3
19 agosto 2009
La buona comunicazione è utile nella misura in cui sono buoni il prodotto e il servizio che stiamo proponendo. Le persone non si metteranno a parlare di quanto sia buona o cattiva la vostra comunicazione, ma certamente parleranno di quanto sono soddisfatti o insoddisfatti di voi.
Se vi occupate di comunicazione per lavoro, è possibile che abbiate la tendenza a ignorare questa realtà, perché spesso vi trovate a discutere di comunicazione con altre persone che, come voi, lavorano in questo settore. Ma rifletteteci bene, e capirete che questa è solo in apparenza un’eccezione alla regola. Infatti, neppure voi o i vostri colleghi scegliete di acquistare un prodotto o servizio scadente solo perché è “ben comunicato”.
Tuttavia, se si offre un buon prodotto o servizio, comunicare in modo aperto e trasparente, offrire chiarezza e informazioni, e mettere a proprio agio le persone curando ambienti, testi, confezioni, migliorerà l’esperienza che le persone hanno usando il prodotto o il servizio, e aiuterà a creare un rapporto ricco e gratificante per tutti.
per una nuova ecologia della comunicazione #1
19 agosto 2009
[Sto rimescolando in testa varie riflessioni che ruotano intorno all'idea di una comunicazione più leggera ed ecologica, dove i due aggettivi "leggera" ed "ecologica" assumono di volta in volta significati diversi. Si tratta a volte di brevi pensieri, a volte di riflessioni più articolate, che devono ancora essere messe in ordine, ma che voglio iniziare a pubblicare sia per impegnarmi con me stessa a ragionarci bene sopra, sia per scambiare opinioni e ricevere contributi.]
Non possono coesistere a lungo una buona comunicazione esterna (diretta a clienti e mercato) e una cattiva comunicazione interna (diretta a collaboratori e fornitori).
Le persone che lavorano in un’azienda sono le stesse che parlano fuori dall’azienda, di quell’azienda, dei suoi prodotti, servizi, e metodi di lavoro. Solo se queste persone si sentono rispettate, coinvolte e partecipi, potranno rappresentare l’azienda in modo positivo, sia nelle conversazioni interne che in quelle esterne.




