alebegoli

pensieri, letture, allegrie e sconforti di una che fa le cose con passione

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carità cristiana

Non trovo più online il link a un articolo che c’era ieri su Repubblica, nelle pagine dedicate alla questione “aborto – documento dei neonatologi romani”, ma la sostanza era questa: le comunità di Don Benzi si rallegrano di questa nuova “sensibilità”, e citano a mò di parabola il caso di una nascitura rianimata a 22 settimane, dopo un aborto terapeutico deciso a causa di una grave malformazione evidenziata in ecografia (mancanza di entrambi i globi oculari). La (s)fortunata, rianimata a prescindere, e rivelatasi poi portatrice di altre gravi condizioni (anomalie cardiache, insufficienze varie), a poche settimane di età lotta per sopravvivere ancora qualche mese, passando da un intervento a un altro. La festante e cristianissima famiglia adottiva ringrazia il Signore per questo dono del cielo.

Mi vien da vomitare.

sbrigati babbo natale, che magari si calmano

Sabato mattina, frigo vuoto, urge passaggio alla Coop. All’entrata, mi attardo un secondo per cercare nel portafoglio la tessera che mi serve per il salvatempo. Una settacinquenne dietro di me mi apostrofa “signora, allora, si vuole muovere???”. Mi volto, e, spostandomi, le faccio notare che, se ha così fretta, lì a fianco c’è l’altro tornello da cui passare; si mette a urlare “ma sono discorsi da fare??”. Mi trattengo a stento dall’aggredirla, e soffoco dentro di me l’urlo “checazzohaifretta vecchiaimbecille, che non saprai come far sera, e invece di far la spesa frasettimana vieni ad affollare il sabato”. Ma mi controllo.

Cinque minuti dopo, incrocio un’altra più o meno ottantenne che apostrofa il figlio, un quarantenne dall’aria spenta “ti ho visto, che stavi guardando quella negra! piantala, sai!!”.

Lì a fianco, un’altra, con un melone in mano, chiede patetica alla commessa “ma è buono? perché sa, devo fare una macedonia…” e quella,  imbarazzata, le risponde “sa, ne abbiamo venduti tanti, nessuno si è venuto a lamentare, ma non è che si può promettere…”. Signora mia, si renda conto: un melone a dicembre, come potrà mai essere secondo lei? Quelli che l’hanno preso, si vergogneranno a protestare, anzi dovrebbero vergognarsi di averlo preso…

Fuori, il livello di aggressività nei parcheggi e agli incroci è al massimo. E io devo ancora comprare quattro regali. Per fortuna, le commesse, le cassiere e il macellaio della Coop San Biagio sono angeli.

continuiamo così, facciamoci del male

Il giorno dopo l’annuncio del piano di rilancio dello stabilimento Alfa di Pomigliano d’Arco, scatta la reazione pavloviana dei Cobas napoletani, che, leggo da Repubblica,

ieri mattina hanno attuato un presidio di fronte allo stabilimento dell’Alfa Romeo denunciando “il grande bluff di Marchionne che vuole chiudere la fabbrica per due mesi con la scusa dei corsi di formazione”

Che dire?  siamo in linea col delirio quotidiano di scissioni frattali, autolesionismo puro, masturbazioni mentali, che sembrano costituire elemento sustanziale dell’essere “un certo tipo di” sinistra. Speriamo nell’estinzione naturale della specie.

ma parlarsi dal vero, no?

Leggo su Punto Informatico che una società di Brooklyn ha messo in piedi una piattaforma di social networking che consente ai condomini di conoscersi, mettere online un proprio profilo, scambiarsi segnalazioni su posti dove mangiare e fare acquisti… Una specie di Facebook per gente che abita nello stesso edificio.

Sento un certo qual senso di nausea. Capisco e uso gli strumenti online per tenere i contatti con gente che vive in tutto il mondo, capisco e uso le intranet per gestire in modo condiviso contenuti e documentazione con i tuoi compagni di stanza, ma diamine, per parlare del più e del meno con i tuoi condomini – ammesso che non ti stiano sui coglioni – abbiamo proprio bisogno di connetterci a Internet? Cominciare a dirsi “buongiorno” e “buonasera” quando ci incrociamo per le scale? o io sto invecchiando, o qualcuno sta rimestando l’acqua nel mortaio…

postweekend

Il raffreddore è passato da Guido a Paolo, che, come spesso fanno i maschi, in questi casi cade immediatamente in uno stato di prostrazione e invalidità al 98%. Carambolo fra i bucati da fare, Guido che non dorme nelle ore solite e invece pretende di mangiare insalata di riso a tutte le ore (insalata di riso??? sì, insalata di riso. E con molti cubetti di mortadella, per favore.), laspesalaverdurafrescaduetelefonate, etc etc etc. Se penso che il prossimo weekend siamo “di matrimonio”, e mica un matrimonio easy come gli altri due di quest’anno, no, questo è un matrimonio in chiesa con lungo pranzo dopo… è lunedì, sono già stanca, e forse sento un po’ di maldigola anch’io.

In compenso, ho preso finalmente il mio primo appuntamento per fare i Pilates. Schiena, resisti, che ti sistemo!

Mi vengono in mente un po’ alla volta le frasi e parole da non dire, così, un po’ alla volta, le scrivo:

  • assolutamente no
  • assolutamente sì

Probabilmente interessa a pochi, ma sento preoccupanti scricchiolii nel mio modulo “pazienza e fedeltà alla causa politica”. Forse se smetto di leggere il giornale da qui alla data delle primarie del PD ce la faccio ad arrivare al seggio turandomi il naso,
ma forse forse forse..

andiamo sempre meglio

Sfoglio veloce la cronaca. In due giorni, due liti fra vicini di casa finite col morto. Già ero preoccupata per la mia amica Elisabetta, che ha un delizioso negozio di cose per la casa e abbigliamento, e un vicino in paranoia estiva che l’ha più volte minacciata per una feritoia che dai servizi del negozio dà sull’androne delle scale del palazzo, ma adesso lo sono ancora di più. Sperem.

io (ancora) all’orco non ci credo

Oggi al TGR Emilia Romagna hanno annunciato l’arresto a Forlì di un regista teatrale trentacinquenne, accusato di pedofilia.

Non ci credo, non ci posso credere ancora. Io so di chi stanno parlando, ed è una persona mite e dolcissima.

Alcuni mesi fa ho seguito uno dei suoi corsi sul come raccontare le favole, tre serate di leggera magia. Conosco il suo modo di raccontare, di muoversi e parlare, e immagino che a qualcuno possa sembrare più che strano.. e in effetti lo è, ma quale persona “normale” saprebbe vivere raccontando favole ai bambini e ai grandi? e dov’è il confine della normalità, e com’è difficile sondare l’animo umano, e come ciascun nostro gesto può essere inteso o frainteso..

Non le metto insieme, tutte queste cose, e una parte di me vuole credere che sia tutto un mostruoso fraintendimento, alimentato da qualche ansia di protagonismo.

Ne ho parlato con altri che lo conoscono. Qualcuno mi ha detto “non puoi mettere la mano sul fuoco per nessuno”, qualcun altro ha condiviso il mio stupore e la mia preoccupazione. Se è vera, è una storia terribile, ma se non è vera, lo sarà comunque, perché questo tipo di accuse ti rovinano la vita.

Però penso anche che non puoi mai dire, e che ti devi affidare all’intuito, alla ragione, e poi sperare di avere tanta fortuna, e che per me stessa dall’adolescenza in poi mi sono spesso fidata e ho avuto spesso molta fortuna, e avrò la stessa fortuna con mio figlio? Gli saprò insegnare ad essere insieme aperto e attento, curioso ma non spericolato? Lo assisterà la stella benigna che mi ha fatta andare in giro per le strade del mondo, senza che mai nulla di veramente brutto mi accadesse?

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