La mia storia di lavoro in breve:
- mi sono laureata in biologia, e la genetica e l’ecologia mi hanno insegnato a leggere il mondo nei suoi molteplici livelli di organizzazione e nella complessità degli ecosistemi
- fuggita dall’università, ho passato molti anni a spiegare i vantaggi dell’informatica ai non informatici, e i bisogni dei non informatici agli informatici
- nel ’99 ho iniziato a occuparmi di Internet, e ho ben presto capito di aver trovato il lavoro che mi appassionava; in questi anni, e soprattutto nel corso dell’avventura di Wafer, la passione è cresciuta, e anche la soddisfazione di costruire della comunicazione sana, leggera, attenta alle persone.
- alla fine del 2009, ho deciso di tornare a lavorare come freelance, per misurarmi con nuove sfide e sperimentare – con più libertà e autonomia – le opportunità che offre la rete.
Su LinkedIn e su Google si trova più o meno tutto di me, perché amo la trasparenza della rete e ho scritto di lavoro, politica, libri, maternità, tango e tutto il resto di cui è fatta la mia vita.
Questo blog è nato nel 2007 col titolo di riflessioni di una mamma pigra; come scrivevo allora, “arrivata sulla soglia dei quarant’anni con la serena convinzione di non essere destinata a riprodurmi, mi sono ritrovata, quasi per scherzo e con stupore unanime di chi mi conosceva, nei panni della primipara attempata. Sono – e spero di restare – una mamma pigra, o, meglio, ho troppe cose da fare e pensare per potermi attardare nelle minuziose ansie così tipiche della mamma italiana”.
Tuttavia, assorbita l’onda d’urto del primo (e unico) figlio, il sottotitolo mamma pigra ha iniziato a starmi stretto, perché parla solo di una parte della mia vita; così l’ho sostituito con passione, che è l’ingrediente di tutte le cose migliori che ho fatto.

8 novembre 2009 at 18:26
[...] mi sono rilassata, e ho pensato che è meglio continuare a scrivere qui; ho cambiato motto e pagina su di me, scelto un nuovo tema il più minimale possibile, e deciso che quel che conta è seguire (e tenere [...]