alebegoli

pensieri, letture, allegrie e sconforti di una che fa le cose con passione

la nave affonda, musica maestro!

Ieri sera a casa dei nonni ho intravisto un po’ di TG1, saranno stati mesi che non lo guardavo. Il nostro PresDelCons mostrava al presidente cinese Hintao non so bene cosa, sbellicandosi dalle risa, i traduttori dietro in affanno e Hintao con un sorriso di circostanza visibilmente imbarazzato.

Cosa ci sia da ridere, non mi è chiaro. A me viene da piangere, mentre la reputazione del nostro paese scivola giù giù, oltre il punto del non ritorno.

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3 thoughts on “la nave affonda, musica maestro!

  1. Jasha on said:

    C’è da chiedersi perchè fino a qualche mese fa Berlusconi fosse totalmente ignorato dalla stampa internazionale e la questione della credibilità del nostro paese non si ponesse mentre oggi invece è sulla boca di tutti.

    Questa cosa mi fa pensare molto, non che Berlusconi abbia cambiato di molto il suo atteggiamento.
    Questioni di comodo? credo decisamente di si, d’altronde mi pare anche che sia anche una forzatura prendere ogni atteggiamento di Berlusconi come uno sberleffo o motivo per dire “ah, che figura di merda”. Sono abbastanza sicuro che le cose di cui dovremmo vergognarci sono ben altre.

    Non voglio avviare una guerra tra attivisti pro e contro, sono solo due considerazioni che metto giù per invitare tutti quanti a essere critici. Se vogliamo lamentarci ed “essere contro” ha molto più senso essere contro un sistema che non contro una persona.

  2. @Jasha, ricordo molto bene come durante il precedente governo Berlusconi il nostro paese fosse all’odg delle testate straniere per amenità del tipo “mussolini mandava gli oppositori in vacanza al mare”, “ho portato l’autorità del cibo a parma corteggiando la presidentessa finlandese”, et similia.

    Sarei felice di pensare che il problema è solo Mr.B, e non l’Italia intera; purtroppo non è così. Non a caso, taggo questi post con la sconsolata etichetta “paese dei cachi”. Berlusconi è insieme espressione di questo paese, e concausa di degrado morale e intellettuale.

    Che gli osservatori esterni se ne accorgano non è una consolazione; da una parte, anzi, è un motivo di preoccupazione e vergogna. Dall’altra, però, il fatto di sentire voci da fuori che si meravigliano di certe dinamiche italiane aiuta a non sentirsi del tutto isolati.

  3. Pingback: L’Italia e il G8 | controcopertina

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