effetti collaterali
Un’influenza particolarmente aggressiva, portata a casa come spesso accade dal piccolo di casa, ci tiene reclusi dallo scorso weekend. Abbiamo avuto tutti e tre febbre alta, tosse, mal di testa. Abbiamo passato i primi giorni quasi a digiuno, spossati dai sintomi, dormendo o vegetando fra il letto e il divano. L’assistenza medica ci è stata data solo per telefono (ok lo so che siamo nel picco dell’epidemia e che i medici sono oberati, ma, soprattutto nel caso della pediatra di mio figlio, non sono entusiasta né della reperibilità né dell’approccio), e per fortuna che la settimana scorsa, in un momento di preveggenza, avevo fatto una scorta di paracetamolo.
Comunque, caso mai avessi avuto dei dubbi, l’esperienza mi ha confermato che la vita casalinga non fa per me, e che stare con mio figlio 24 ore al giorno per sette giorni su sette nuoce gravemente alla salute mentale di entrambi.


rimettiti in fretta…
chiaro, chiarissimo anche me che stare sempre insieme per chiunque nuoce gravemente alla salute mentale!
l’importante è capirlo in tempo così si previene il danno.
ciao
Anna
Cara mia, non sei l’unica. Anch’io a stare a casa con le bimbe per più di quattro giorni divento irascibile, impaziente, depressa. Non che sia qualcosa che accade a tutte, per carità, ma di solito la cultura italiana si aspetta la tipica mamma martire che rinuncia a tutto per i figli – vita propria in primis. Martire abnegata un corno, le mie figlie hanno bisogno di una mamma tosta, e per esserlo devo tutelare la mia sanità mentale. E quindi non passare troppo tempo esclusivamente in loro compagnia.