il crepuscolo di quelli che si credevano dèi
15 gennaio 2009

“Il libro di advertising più venduto in Italia” non vi suona come “leader nel settore delle viti cromate”?
pensieri, letture, allegrie e sconforti di una che fa le cose con passione

“Il libro di advertising più venduto in Italia” non vi suona come “leader nel settore delle viti cromate”?
15 gennaio 2009 at 1:57
E la foto sulla copertina fa schifo perché l’ha fatta un imbianchino.
16 gennaio 2009 at 8:04
Sì.
16 gennaio 2009 at 18:33
Crepuscolare. Senz’altro.
Questo annuncio è tutto quello che Lorenzo Marini odiava e combatteva 17 anni fa. A parte la sua foto grande.
Fortunatamente, il commento di Luca Sartoni mi ha fatto così ridere da scacciare ogni malinconia.
Ciao
17 gennaio 2009 at 9:55
Il libro l’ho letto tanti anni fa quando Lorenzo Marini me ne regalò una copia, e devo dire che, almeno nel ricordo, è pregevole e ben scritto.
Anche se è un conservatore e rappresenta un genere di pubblicità del passsato, Lorenzo Marini è una delle poche persone di grande talento e contemporaneamente molto intelligenti della pubblicità italiana.
17 gennaio 2009 at 18:07
@Yogasadhaka ci sono varie forme di intelligenza, e senz’altro Lorenzo Marini è persona di talento. Diciamo che, un po’ per l’impressione che mi ha fatto quando l’ho conosciuto, un po’ per lo stile delle sue uscite, non è fra le dieci persone con cui vorrei naufragare su di un’isola deserta. O anche solo passare la mia prossima cena fuori. Peraltro, nn penso di correre questo rischio
Ciò detto, ammetto il sarcasmo del titolo del mio post, ma questo è diretto più che altro alla brillante prova del copy che ha ideato l’annuncio. Ammetterai che, chiunque sia, qui il talento e l’intelligenza sono un po’ svaporati.
22 gennaio 2009 at 14:34
Alebegoli, il titolo del tuo post è molto sarcastico ed molto più brillante del titolo dell’annuncio.
Parlando pero’ da ex copy, se il titolo in sé è banale, posizionare il libro (un longseller in libreria da almeno otto anni) come “il libro di advertising più venduto in Italia” è commercialmente molto abile.
Per chiarirci, se fossi un insegnante di scrittura creativa, darei 6 al titolo dell’annuncio, che è una semplice corretta esecuzione, 8 alla furbizia commerciale dell’editore, 8 sl titolo del libro, 8 al tuo post, e 9 al titolo del tuo post, che comunque coglie nel segno e porta allo scoperto il punto debole della filosofia complessiva di libro, autore ed editore.
24 gennaio 2009 at 0:22
@Yogasadhaka lusingata dei voti per la scrittura, prometto che mi eserciterò anche in condotta