disgelo e buoni propositi per l’avvenire
2 luglio 2008
Grazie Monica e Paola. “Progetti privati di breve durata” è stato un post difficile da scrivere, ma ancora più difficile per me è stato sostenere il (relativamente lungo) silenzio che l’ha seguito.
Per una settimana mi sono chiesta se avessi superato qualche confine non lecito, a scrivere di un tema così privato, e la risposta che mi sono invariabilmente data era affermativa. Non potete immaginare quanto ho apprezzato, dopo qualche giorno, il primo prudente messaggio via Skype di “come stai?”, e ancora di più i vostri commenti.
Ho pesato il pudore degli altri, e mi sono anche sentita in colpa di aver generato questa fatica, questo imbarazzo.
Questo è un blog in cui mischio – mi rendo conto, senza misura – vita e lavoro e politica e cazzate. E’ un po’ un colpo basso, lo ammetto, arrivare qui pensando di leggere una “perla di CV” o un episodio della serie “ilpiccologuido”, e invece trovarsi fra le mani una di quelle robe che non sai proprio cosa dire di giusto, e allora stai zitto, ma ci sei rimasto male.
Però io la linea editoriale non ce la faccio a darmela. L’unica linea editoriale di questo blog sono io, di che umore mi sveglio la mattina, quante cose a mezzo si agitano nella mia testa e nella mia vita. Ammiro e seguo e commento i blog coerenti, centrati su un progetto o un interesse o un argomento, ma nel mio blog ci tengo un po’ di tutto.
Fra qualche giorno vado in vacanza, e mi prendo una settimana di sole a non far niente, tranne badare che Guido non si perda in mare. Lascerò decantare le idee, e magari, se non la linea, ritroverò un po’ di misura.
OK?
2 luglio 2008 at 14:56
In ogni caso di questi giorni la spontaneità è sempre più un valore implicito
2 luglio 2008 at 20:54
Io non la sceglierei, un blog personale non ha linea, ha solo quello che passa per la testa al proprietario. Non spetta a noi quindi decidere se hai fatto bene o male, ma solo a te scegliere cosa ti va di scrivere. A noi spetta capire se abbiamo o meno coraggio e desiderio di commentare, a volte stiamo zitti perchè non abbiamo nulla da aggiungere, altre volte parliamo, anche a sproposito
buone vacanze!
e.
2 luglio 2008 at 21:59
Posso immaginare la difficolta’ che hai vissuto nel pubblicare questo post; hai saputo pero’ usare un tono che, pur toccandomi profondamente, non mi ha dato per nulla l’impressione di aver superato un qualche confine di “cose private”.
Un saluto e buon mare!