incoraggianti segnali di autonomia
13 giugno 2008

Due mattine fa Guido ha chiesto con insistenza di telefonare alla nonna (che, come ogni anno, a inizio giugno si trasferisce armi e bagagli nella casa di Marina Romea), e le ha chiesto di venirlo a prendere. Quando la nonna, all’ora di pranzo, si è presentata, l’ha aiutata a gettare orsetti costumini e magliette dentro al trolley rosso, ha afferrato il trolley per la maniglia e si è diretto deciso alla porta.
Ieri sera, quando siamo andati a cena da loro, un milione di feste, ma poi, sulle dieci, quando abbiamo provato a metterlo in pigiama, ha menato su un capriccio; allora gli ho chiesto se voleva farsi mettere a letto da noi, o se preferiva che ci salutassimo subito, e farsi mettere a letto dai nonni; e lui, senza un attimo di esitazione, ha detto “ci salutiamo”, e ci ha accompagnati alla porta (con tanto di “fila via! dai, dai!”).
Sono consapevole del fatto che una madre normale sarebbe straziata e/o preoccupata, ma io mi sento molto sollevata al pensiero..
13 giugno 2008 at 10:50
Straziarsi e preoccuparsi? Solo per saziare il proprio ego e sentirsi indispensabili? Cielo…
Sapere che il cucciolo è sereno con i nonni secondo me è un enorme sollievo, fino a quando ne avevamo una sola riuscivamo a piazzare figlia e nonni in montagna per tutto luglio ed era vacanza per tutti (oddio, noi lavoravamo però di sera si usciva spesso a cena…). Poi è arrivato monster n.2 (detta space invader) e i nonni hanno dato forfait, accidenti.
13 giugno 2008 at 10:51
Dimenticavo. Che faccino simpatico!
L’occhio vispo promette bene
13 giugno 2008 at 12:33
eh infatti la casa tranquilla e silenziosa per qualche giorno sono moolto moooolto rigeneranti…