Mangiare piatti squisiti, spendendo una cifra del tutto abbordabile, in un palazzo meraviglioso, in una cittadina deliziosa, coccolata da maitre e camerieri, con sottofondo di musica bassa e ben scelta.
Oggi ho pranzato da sola al Ristorante di Casa Artusi.
Io però toglierei dal blog le preview fornite da Snap.com.
Al mouseover sul link al ristorante, compare l’anteprima del sito, con sotto le keyword “Dummies, Mestruazioni, Deliri, Mamma, Collegato, Vita” e altre a rotazione.
Gasp Paola!!! stamattina le keywords visualizzate erano altre (dada, rutelli….) ma ho eliminato le preview comunque.
E’ che, nonostante le apparenze, un po’ pigra lo sono veramente, e non mi ero mai messa seriamente a cercare come poterle eliminare…
Per ringraziarti, la prima volta che vieni da queste parti ti porto a mangiare a Casa Artusi
Troppo gentile! Paola
“Non vergogniamoci dunque di mangiare il meglio che si può e ridiamo il suo posto anche alla gastronomia. Infine anche il tiranno cervello ci guadagnerà, e questa società malata di nervi finirà per capire che, anche in arte, una discussione sul cucinare l’anguilla, vale una dissertazione sul sorriso di Beatrice.” (Lorenzo Stecchetti a P. Artusi, dalla prefazione della terza edizione di “Scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”)
Qui ci si deve accontentare di leggerne i godibilissimi testi, un po’ di invidia c’è però…