equilibri

2 maggio 2008

Parte ufficialmente l’esperimento “Guido a casa con una dada”.

Sono praticamente due anni e mezzo che ci provo, e finalmente ce l’ho fatta, grazie alla fortunata coincidenza della dada del nido che abita vicino a noi e il pomeriggio è libera.

La nonna e la zia di Forlì hanno approvato con l’aria di chi “te lo diciamo da sempre, era ora che ti decidessi”.

I nonni di Ravenna – nonostante il babbo temesse rappresaglie e risentimenti – hanno fatto una timida protesta di bandiera, “ma cosa volete spendere quei soldi”, e poi si sono organizzati per godersi il ponte lungo.

L’ostacolo maggiore, il babbo, ha tentato con unghie e denti di tergiversare, riflettere, rimandare, resistere, ma alla fine – la goccia scava la roccia, e, alla peggio, il fatto compiuto è compiuto – si è arreso, e ha abbandonato la luce dei suoi occhi all’estranea.

In questo momento il pargolo e la dada dovrebbero essere al parco. Quasi quasi faccio in tempo a fare un po’ di shopping prima di tornare a casa…

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