discutibile provocazione
Sarò dura di comprendonio, ma io il concept della “provocatoria” campagna di Donna Moderna by Oliviero Toscani sulla violenza contro le donne non lo afferro.
Due bambini nudi, maschio e femmina, e sotto, già predestinati, i ruoli “carnefice” e “vittima”. Poi i dati nella seconda pagina sono tutti terribilmente veri, ma la foto è e resta terribilmente sbagliata. Non si “marchiano” così i bambini, è solo triste.
I bambini si crescono, e si educano a essere uomini gentili e donne con il senso di sè. Ma da qui a pontificare, come Toscani fa col suo solito tono da “chemmenefotte delle polemiche”:
“Molte madri, prese dagli impegni e dal lavoro, hanno abdicato all’educazione sentimentale dei figli.”
ce ne corre. Ah, nuova questa, che la colpa alla fine sia delle donne. Non solo li provochiamo, o non li denunciamo, ma siamo tanto egoiste da lasciarci prendere da impegni e lavoro, invece di educarli per bene. Signora mia, una volta quando le donne stavano a casa, mica c’erano tutti ‘sti problemi, eh? Meno grilli per la testa, meno zoccole in giro, e più tempo per badare ai bambini, che si sa, della mamma hanno bisogno.
Guido, tienilo a mente da subito. Anche se io lavoro e questo m’impegna molto, non per questo ti trascuro o ti ignoro, né lascerò che tu cresca formandoti delle donne un’opinione men che rispettosa. Da me imparerai che le donne non sono fatte per essere al servizio degli uomini, e che fra uomini e donne è possibile il rispetto e la collaborazione. Da tuo padre imparerai che non c’è nulla di strano né di disonorevole a fare la propria parte di lavori di casa o a sposare una donna “più pubblicamente visibile” dell’uomo a cui si accompagna.
Invece di lanciar provocazioni, rimboccarsi le maniche e dare l’esempio.

