da un altro punto di vista
Da tempo lo rimuginavo, e fra ieri e oggi l’ho fatto: rivoltare l’ufficio, cambiar posto alle scrivanie, buttar via la carta vecchia e inutile (nel riciclo, naturalmente), e inaugurare un mega schedario per i materiali d’archivio dei clienti (cd, vecchi appunti, cataloghi, tutte le cose che non sai mai dove sono, e dopo che le hai buttate via passa una settimana e il vecchio cliente si rifà vivo “ce l’hai mica ancora una copia di quel CD con le foto che vi avevamo dato per il sito…”
Il vantaggio dell’openspace è che si hanno molti più gradi di libertà nella disposizione di cose e persone.
Adesso – cambiata di 180° la prospettiva da cui osservo le mie giornate di lavoro – posso riprendere il corso dei progetti con leggerezza.


Già sbaglio sempre il verso della porta in uscita…
C’è caso che la prossima volta infili la finestra