carità cristiana
4 febbraio 2008
Non trovo più online il link a un articolo che c’era ieri su Repubblica, nelle pagine dedicate alla questione “aborto – documento dei neonatologi romani”, ma la sostanza era questa: le comunità di Don Benzi si rallegrano di questa nuova “sensibilità”, e citano a mò di parabola il caso di una nascitura rianimata a 22 settimane, dopo un aborto terapeutico deciso a causa di una grave malformazione evidenziata in ecografia (mancanza di entrambi i globi oculari). La (s)fortunata, rianimata a prescindere, e rivelatasi poi portatrice di altre gravi condizioni (anomalie cardiache, insufficienze varie), a poche settimane di età lotta per sopravvivere ancora qualche mese, passando da un intervento a un altro. La festante e cristianissima famiglia adottiva ringrazia il Signore per questo dono del cielo.
Mi vien da vomitare.
5 febbraio 2008 at 15:08
ho letto anche io la notizia “miracolosa”(per me sfortuna!) della bambina salvata in condizioni di salute allucinanti!
che dire, ci vogliono far pensare che a tutti i costi vale la pena vivere, vorrei chiederlo a quella bimba tra una decina d’anni cosa ne pensa sempre che ci arrivi!
speriamo solo che non tolgano la legge 194 di questo passo mi aspetto di tutto e ha ragione la litizzetto facciamo il partito della chiesa tanto ormai decidono tutto loro, almeno che sia chiara e trasparente la cosa!
viva la vita ma con dignità!
7 febbraio 2008 at 0:41
Aggiungo a margine la chiosa di un utile post di Metilparaben, sul che fare in caso di obiezione di coscienza alla prescrizione della pillola del giorno dopo:
“Svegliamoci, gente, o questi ci si mangiano.
Vivi, ché godono di più.”