carità cristiana
Non trovo più online il link a un articolo che c’era ieri su Repubblica, nelle pagine dedicate alla questione “aborto – documento dei neonatologi romani”, ma la sostanza era questa: le comunità di Don Benzi si rallegrano di questa nuova “sensibilità”, e citano a mò di parabola il caso di una nascitura rianimata a 22 settimane, dopo un aborto terapeutico deciso a causa di una grave malformazione evidenziata in ecografia (mancanza di entrambi i globi oculari). La (s)fortunata, rianimata a prescindere, e rivelatasi poi portatrice di altre gravi condizioni (anomalie cardiache, insufficienze varie), a poche settimane di età lotta per sopravvivere ancora qualche mese, passando da un intervento a un altro. La festante e cristianissima famiglia adottiva ringrazia il Signore per questo dono del cielo.
Mi vien da vomitare.


ho letto anche io la notizia “miracolosa”(per me sfortuna!) della bambina salvata in condizioni di salute allucinanti!
che dire, ci vogliono far pensare che a tutti i costi vale la pena vivere, vorrei chiederlo a quella bimba tra una decina d’anni cosa ne pensa sempre che ci arrivi!
speriamo solo che non tolgano la legge 194 di questo passo mi aspetto di tutto e ha ragione la litizzetto facciamo il partito della chiesa tanto ormai decidono tutto loro, almeno che sia chiara e trasparente la cosa!
viva la vita ma con dignità!
Aggiungo a margine la chiosa di un utile post di Metilparaben, sul che fare in caso di obiezione di coscienza alla prescrizione della pillola del giorno dopo:
“Svegliamoci, gente, o questi ci si mangiano.
Vivi, ché godono di più.”